20.1.11

Il vergognoso lato della mia spontaneità o peggio, impulsività

Insieme a delle ex compagne di laboratorio teatrale decido di andare a vedere uno spettacolo. Tramite l’attrice che ne recitava ottengono  la riduzione del 50 % sul prezzo del biglietto.

Partono  mentre sono su strada ci sentiamo al cell.

Mad: A che punto siete?  Ma quanti posti avete prenotato? Ce anche per me?
Ragazza: Si ma all’ultimo si è aggiunta pure mia madre che vuole vedere lo spettacolo quindi ora ci serve un altro biglietto. ….ma ti pare che non si trovano posti liberi, ti pare che non lo rimediamo ti pare che ce lo fanno pagare di più  ehh.. (lei a ottimismo ed improvvisazione largamente mi supera) 
Mad: Bò non lo so. Però magari senza la prenotazione questo posto sa dio dove capita, in un angolino in galleria nell’ultima fila… senti, a me non è che mi va di…va bé hai ragione.

Ma appena concludiamo la telefonata d’impulso prendo e faccio un numero di cellulare avuto un anno prima ma mai usato

Mad:  eehh senti scusa, sono…. eehh  sto venendo  a vedere il vostro spettacolo con delle amiche ma ci manca un biglietto…eeh  si cioè manca praticamente la mia prenotazione. se non siete in prova, non è che potresti  andare un’ attimo allo sportello e prenotarmi!?  
Lui: Va bene! la trovi a nome mio.
Mad: Oh Grazie scusa sai manca solo mezz’ora allo spettacolo ehm anzi pensavo che potevi avere il cellulare pure spento cmq. non devi preoccuparti di farmi fare la riduzione tanto io in questo teatro ce la dovrei avere lo stesso perché sai ogni tanto frequento un’associazione che ha a che fare con questo teatro cioè non so questo ha qualche convenzione quindi capito tranquillo non preoccuparti e poi anche se dovesse pagare il biglietto pieno va bene lo stesso. Ok? Si Si sto uscendo ora da casa. 

Arrivo come al solito all’ultimo minuto … lo spettacolo sta per iniziare.

Ragazza allo sportello: Ciao!
Leggero imbarazzo mio. Il viso mi è conosciuto ma lì per lì non ricordo dove l’ho vista. Lei capisce e mi dice subito il nome dell’associazione dove ogni tanto capita pure lei.

Mad: Oh ciao!  come stai? Sempre a questo botteghino tu. eeh…ci dovrebbe essere una prenotazione a nome di….
Lei: Ah! Ecco il tuo biglietto!!!
Quanto pago?
Lei: Nulla. è un biglietto omaggio.
Ah.

Un bel biglietto omaggio addirittura più avanti delle mie compagne. Nella quinta  fila della platea. mi sono venuti subito una marea di scrupoli del tipo “ o dio, non è che ha pensato che lo ho fatto a posta per “scroccare” il biglietto etc.? ma in realtà il costo del biglietto era l’ultima cosa. Ero cmq. felice ma  la gioia non era dovuta ai soldi risparmiati  ma alla disponibilità e gentilezza della persona che ho disturbata nonchè alla sorpresa del biglietto gratis! 

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