Vite cosi lontane ma cosi vicine.Anime che parlano senza parole. Anime che nonostante l'assenza corporea, ti fanno sentire -o addirittura percepire- la loro presenza. Anime capace di intuire la tua essenza. Anime che si svelano a te senza paura..... "VUOTO"..... no. ce molto di più in queste tue poche ma intense note,improvvisate sicuramente,nella tua amata quite notturna ("senza luci al neon, senza telefoni che squillano, senza voci che ti parlano") inizialmente colgo noia, cosi pura che si sente addiruttura la fatica che fanno le tue ditta a scorrere sui tasti del piano. la lentezza iniziale della composizione è una lentezza quasi fisica....ce affaticamento...poi inizi a toccare lo stato dello "svuotamento..." per subito dopo congiungerti ad uno stato delirante. puro delirio. si legge una grande passionalità (certo,strano ad immaginarsi.....abituata a vederti sbadigliare mentre seduto davanti al piano guardi con occhi quasi assenti.... il branco di chiazzosi allievi! cosi apparentemente "distaccato e lontano" da tutto ciò che hai intorno a te....la tua passionalità non si percepisce affatto... ma come sappiamo;) la musica riesce a dire tutto ciò che le normale parole non sono in grado di dire. ya. la musica va oltre le parole.... eeehhh tra le tante altre sfumature, leggo anche voglia di fuga.... e poi e poi... sono solo alcune delle cose che sono riuscita a cogliere nel tuo bellissimo pezzo.
Dear Maestro... Grazie per aver riempito alcune delle mie giornate con il tuo vuoto!
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