I detti per quanto stupidi o banale possano sembrare, dicono sempre delle grande verità. Ma in questo caso, ho pure costatato che la mia sofferenza, il mio dolore è ed è sempre stato lì…. Questi giorni, sto costatando che “non vedere” (o essere “distante” delle cause delle mie più profonde sofferenze…. È servito solo a “surgelarle” . le mie pene non se ne sono mai andate. Credi di farti una vita tutta tua, ti elabori un tuo percorso, pensi di essere riuscita a vedere le situazioni con un certo distacco…. Ti illudi di aver,in qualche modo,superato le miserie di una vita, quelle miserie che oltre a demolire il cuore spappolano pure l’uso della ragione. Ma ecco che ogni tanto accade che “devi vedere”. Accade che “vedere” è irrimandabile irrimediabile. E di colpo ecco che come una gelida tempesta si riaffaccia tutto quello per cui hai sofferto sin dalla tua infanzia. la mia sofferenza… che mi colpisce senza pietà come un cazzotto dato con tutte le forze in faccia. E ancora mi fa capire, che quando le persone sono nel tuo cuore... al cuore non basta “non vedere” per “non dolere”. E che specialmente quando queste persone sono carne della tua carne sangue del tuo sangue, soffri. Soffri come una dannata per le loro sofferenze. Per i loro casini e dolori. Ecco. Le pene della nostra bastarda e crudele esistenza.
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