E la prima volta che mi capita di passare tutto il periodo natalizio e di fine anno a casa e con la sola compagnia di me stessa. È una di quelle esperienze che porterò dentro di me per un po’. Una esperienza che credo mi abbia fortificata, una esperienza che mi ha fatto capire che posso ancora contare sulle mie forze interiori, che mi ha fatto sentire come da molto non mi sentivo… serena ed in pace con me stessa.- è stato inoltre cosi “liberatorio” poter rimanere a casa senza che parenti amici e conoscenti insistessero per farmi fare per forza “qualcosa”/Festeggiare….. ma “festeggiare” cosa? La nascita di Gesù Cristo? (ormai non festeggio neanche la mia di nascita) non sono credente.-“Festeggiare” la fine dell’anno? Ma il 31 dicembre non è una data che cambia colore o sapore ai giorni passati.- Ma tornando a me… si,avevo una gran bella scusa per rimanere dentro le mie quattro mura tutta per conto mio: stavo male.- Certo, avrei gradito senz’altro la telefonata o sms di qualcuno mai fattosi vivo. ma allo stesso tempo avrei chiuso in faccia il telefono alla mia mammà…. chi,nonostante mi si abbia goduta giusto i primi 8 anni della mia esistenza, continuava ogni giorno a telefonarmi per inquinarmi l’orecchio con le sue patetiche preoccupazioni…. ma forze che in fondo chiamava per farmi sentire com’è raffreddata e lamentarsi del freddo che fa a Boston. Ma porco dinci, gliel’ho detto io o gliel’ha comandato il SUO Jesù Cristo di andare lì in pieno inverno? che cacchio ci va a fa? (povera madre mia) va, chiudo parentesi e torno al mio beato stato di quietudine. non so che cosa possa essere stato: … che sia stato il dolore fisico oppure tutta la gentilezza e accoglienza che ho trovato in ospedale a farmi ri-vedere la vita il mondo in maniera fiduciosa? Avere il 23/12 il medico di turno del pronto soccorso oltre che disponibile con una certa competenza? Il medico specialista che ti visita il 28/12 e non ti fa pagare neanche il ticket? Essere sdraiati 3 ore in una poltrona il 31/12 mentre il medico, subendo tutti i tuoi caprici, gentilmente ti fa la “terapia riabilitativa”? tornare il 5/01 ancora in ospedale per il controllo e sentire lo specialista che ti dice “ stiamo sulla buona strada”…. “sono felice di avere una paziente come te”! bè. Spesso mi capita di sentire davvero astio quasi odio verso tutto l'universo... ma quando mi capita di vedere la bellezza che è negli essere umani... non posso altro che Gioire!
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io invece sono stato in casa perche' ho bevuto troppo.
RispondiEliminaBhè.se in compagnia,immagino i danni che avrai combinato;)mentre io invece tutta infarmacata... neanche un bicchiere di vino che mi consolasse!
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