... Es como si un disco se encanta por siempre Y lentamente,se siente màs fuerte. Entra en las casas de la ciudad.Todos dejan de hacer lo que estan haciendo, paralizados de un sonido que… que no cambia jamàs. Es un sonido que siento las noches algunas veces. Todo se queda igual y entonces...entonces tu estas muerto. Morir es saber que las cosas exsisten y se quedan apoyadas en algun lugar. un Libro, un CD...algunas notas musicales...el sonido del agua. un espejo....tu sonrisa tu mirar"
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Ogni volta che ripeto questo monologo, penso a tutte quelle cose che muoiono... un pensiero non condiviso. uno sguardo un sorriso una carezza. un abbraccio mancato... un bacio sospirato... gesti non compiuti... Momenti che non torneranno. Morte è..... il disco che si incanta nella mia testa ripetendomi all’infinito le parole non dette..le stesse che probabilmente non riuscirò mai a dire. La morte è il silenzio che divide le persone. La morte è quel desiderio irraggiungibile che grida forte dentro di te. La morte e ciò che grafia la mia anima. è il vuoto che lasciano le persone quando non sono più con te. la lontananza dei cari che non senti più. è lo scomparire dell’alba e del crepuscolo. È lo scomparire della luna del sole e della pioggia….. è la fine della primavera, del estate dell’autun e dell’inverno. la morte è la fine... è la fine di ogni cosa. è il nulla è il vuoto. io sono la morte, che incapace di fermare il disco rimasto incantato dentro di me, vorrebbe lasciare appesa da qualche parte un po’ di sé. un monologo. la commosione degli spettatori. una lacrima...un timido sorriso, uno sguardo imbarazzato. . ..un post.
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