7.7.10

"Trovarsi "

Con stima e gratitudine, dedico questo post ad una donna maravigliosa: M.L.Gorga. Gracias por el tiempo dedicatomi, grazie per i monologhi assegantomi... ma sopratutto grazie per gli incoraggiamenti !

“Trovarsi”
Dramma del dissidio tra arte e vita. tra le identità moltiplicate dell’arte e quella singola della vita. “Trovarsi” si concentra su un caso estremo di dispersione della personalità. Dello smarrimento di sé, della perdita del senso della propria esistenza. Sottolinea il trionfo dell’attrice sulla donna, il prezzo della sua vittoria…La perdita della sua  identità.
e direi infine che nel monologo troviamo tutta l’amarezza la solitudine… l’astio e la disperazione della protagonista.

Conte Mola (a Donata convalescente dopo aver tentato il suicidio)
......Ma dopotutto.... ha vinto.
 
Donata:
Dopo tutto – si: ma è così appunto, sa, quando si vince come ho potuto vincere io, Il prezzo della mia vittoria- a me, donna- qua nelle mie mani, sa che cosa è parso? Io, donna, come l’ho sentito? Come un insulto – si!

Io donna, io donna, dico! Perché, a me donna, sarebbe stato anche facile, sa? far vincere l’attrice. e facile, allora facile anche per me, la vita! – bastava insudiciarla, questa vittoria, anche un poco….non molto; con lodi che andavano all’attrice, perché la donna le aveva procacciate. Non aver mai potuto tollerare questa confusione – della donna e dell’attrice – l’aver voluto salvare l’orgoglio dell’attrice che vuol vincere sola, per quel che vale – questa presunzione di credere che quanto c’era in me di nuovo, di vivo nella mia arte, questo soltanto e nient’altro mi dovesse bastare per vincere…Ho vinto. si, e ho vinto sola; Oh, come in cima a una montagna, nel gelo…mi sveglio, apro gli occhi in mezzo a un silenzio, a una luce che non conosco, e a cose che per me non hanno senso… che donna sono più? Com’è? Che sento? Dove mi trovo? Che ho nelle mani, che non ho più nemmeno la forza di sollevarle? Quest’orgoglio d’aver vinto? Si, come un macigno, buono soltanto dal legarmelo al collo per affogare: ecco tutto, quando non se ne può più! Vi giuro che si pensa alla fine..... Si pensa se ne valeva la pena! Bisogna che la dia alla fine qualche cosa la vita, la dia, la dia! io ho dato tutto me stessa…sempre, senza mai pensare a me… e vedermi trattata come se non dovessi sentir nulla, come se fossi di marmo…o con certe impudenze…cose, sa? di quelle che torcono le visceri dentro. come una fune:…Ho vinto. si ho vinto…ma eccomi:  non ne posso più, non ne posso più…non ne posso più!

L. Pirandello “Trovarsi”  (monologo di Donata Gensi) fine II atto

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